5 consigli per selezionare le case editrici

Eccoci di nuovo con un articolo in “pillole di scrittura” e, anche questa volta, parliamo di come muoversi nel mondo dell’editoria. La scorsa volta abbiamo elencato 3 cose da non sottovalutare prima di mandare un manoscritto a una casa editrice; oggi, invece, come promesso, trattiamo del passo successivo, quello che aspettavate da tempo: la selezione degli editori a cui spedire la propria opera.

Ormai avete messo la parola “fine” alla vostra storia; avete corretto e revisionato il testo; avete curato l’impaginazione; avete preparato una sinossi e una lettera di presentazione. Adesso non vi resta che cercare la casa editrice che pubblicherà il vostro libro ma, dopo una rapida navigazione su internet, vi accorgete che esse sono veramente tante! Certamente non potete contattare tutte quante: non sarebbe giusto per voi, che spendereste un sacco di tempo inutile, e non sarebbe giusto per un editore che, ad esempio, pubblica solo poesie e si vede arrivare la proposta di un libro fantascientifico.

Per fare una ricerca pulita, quindi, eccovi dei consigli su come selezionare le case editrici a cui mandare il vostro manoscritto. Ho impostato l’elenco secondo un ordine di importanza, quindi dalla prima cosa che dovete verificare all’ultima.

  1. Prima di tutto, anche se cerchiamo di alleggerirci il lavoro, bisogna comunque armarsi di pazienza e fare una ricerca su internet di editori che pubblicano il vostro genere. Quando anch’io ero in fase di ricerca, ricordo che mi aveva aiutata tanto questo sito che riporta l’elenco delle case editrici italiane. Non lasciatevi scoraggiare dal numero: il sito vi suggerirà anche dei modi per filtrare la ricerca in base al genere letterario. Quindi ricorda che, per passare il primo step, la casa editrice deve avere già in catalogo il genere a cui appartiene il vostro libro.
  1. Questo è un passo che andrebbe fatto quasi in contemporanea al primo: controllare se chiedono contributi. In genere, sul sito della casa editrice, è specificato che non chiedono soldi all’autore, ma questo non basta. Una cosa che potete fare è chiedere conferma a chi ha già pubblicato con la casa editrice in questione, oppure facendo una rapida ricerca su internet. Già dal sito ufficiale potete capire, più o meno, il livello di serietà: ad esempio, se trovate una scritta come “impiegheremo circa sette o otto mesi per rispondere”, è probabile che lavorino veramente sulla valutazione di un’opera per decidere se investire o meno su di essa. Quindi, se ricevete una risposta rapida (e positiva) da una casa editrice, fatevi venire qualche dubbio.
  1. Informatevi sulla distribuzione, perché non tutti gli editori raggiungono tutte le librerie d’Italia; a volte la rete di vendita copre solo alcune regioni oppure è a livello locale. Generalmente anche questa informazione è inserita nel sito. Piccolo trucchetto per capire come funziona la distribuzione: andate in libreria e vedete se i titoli di quella casa editrice sono presenti sugli scaffali!
  1. Andate a vedere se la casa editrice accetta manoscritti in formato digitale, da mandare tramite e-mail, oppure se valuta esclusivamente opere stampate, spedite tramite la posta. Naturalmente sarete voi a scegliere se accettare questa condizione o no, ma dovete considerare anche i costi per stampare e spedire un libro che non vi sarà restituito, specialmente in caso di esito negativo. Inoltre il fatto che una casa editrice accetti proposte in formato digitale è segno di una buona organizzazione.
  1. Controllate se pubblicano solo e-book, solo cartaceo o entrambi. La terza opzione è preferibile naturalmente, perché avete più possibilità di accontentare i gusti di ogni tipo di lettore: il più affezionato alla carta stampata e quello che preferisce avere tutte le sue letture in un unico dispositivo elettronico.

A questo punto direi che avete esaminato gli elementi più importanti nella selezione di una casa editrice. Ultimo consiglio: mandate esattamente ciò che chiedono, perché alcune inizialmente accettano di valutare solo la sinossi, alcuni capitoli o entrambe le cose, dipende dai casi. In un secondo momento, se interessati, vi chiederanno il file completo. Non fate di testa vostra a mandare direttamente l’opera intera, se non volete essere scartati a priori. Piuttosto accertatevi che la sinossi sia scritta bene e che i primi capitoli non contengano refusi. Quindi leggete bene le modalità di invio di manoscritti, che trovate sempre sul loro sito ufficiale.

Detto questo, non mi resta che augurarvi in bocca al lupo!

 

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