Intervista a Marko d’Abbruzzi

Cari lettori, oggi abbiamo il piacere di avere qui con noi Marko D’Abbruzzi, fondatore del progetto IDEA (acronimo di “Immagina Di Essere Altro”), nonché scrittore della saga fantasy, Le Cronache di Ansorac.

Benvenuto, Marko! Cominciamo con il parlare del progetto editoriale che tu e lo staff avete deciso di intraprendere. In cosa consiste IDEA?

Abbiamo fondato il progetto idea per dar spazio alla bravura di artisti e scrittori italiani! A tutti gli effetti siamo una casa editrice ma a noi piace dire progetto perché abbiamo tanto da imparare e lavoriamo sempre tutti insieme! Siamo partiti pubblicando le Cronache di Ansorac ad aprile presentandolo al Romics e dopo un grande riscontro abbiamo pubblicato il secondo volume, dato il via a un fumetto e pubblicato la prima opera di Eva D’Amico, Memorie di Sangue. Siamo tutti giovani (me a parte che sono vintage coi miei 34 anni) e tutti stanchi che l’attuale situazione italiana castri il nostro futuro quindi abbiamo unito le forze e con sacrifici e tanto entusiasmo speriamo di arrivare lontano!

Quindi pubblicate libri e poi li promuovete? Come si muove il vostro lavoro?

In diverse fasi; io leggo le proposte e scovo punti deboli e forti della storia, l’intreccio fra i personaggi etc. Se il tutto è buono e soprattutto la storia ha un messaggio serio e importante la passo alla mia editor che so occupa della struttura sintattico-grammaticale, dopodiché diamo un nostro personale consiglio su ciò che va sistemato. Questo è del tutto gratuito ovviamente! Poi se si vuole pubblicare con noi se possibile incontriamo l’autore live altrimenti su Skype e stiliamo una procedura ad hoc. L’obiettivo finale del progetto è quello di diventare una casa editrice che punta sugli scrittori promuovendoli in tutto e per tutto ma essendo appena nati e facendo tutti due lavori per autofinanziarci non abbiamo grandi budget quindi la stampa è a carico dell’autore con una tiratura limitata. Non stampiamo tutto quello che ci viene proposto solo per far cassa anche perché il guadagno è minimo, stampiamo solo romanzi che abbiano un messaggio sociale, emotivo, profondo. Eva è stata scelta tra dieci autori perché il suo romanzo affronta in chiave fantasy il problema del mobbing sulle donne. Speriamo col tempo di mettere da parte abbastanza soldi per non chiedere nemmeno il prezzo stampa. Per questo non ci sono listini prezzi sul sito, perché non vogliamo far credere di essere l’ennesima editoria a pagamento ed è per questo che preferiamo sempre parlare con l’autore. E lavorare a stretto contatto con lui (per quanto possibile).

Per quanto riguarda la distribuzione raggiungiamo tutta Italia e i maggiori store on line. La linea ebook va invece su google play. Ovviamente se all’autore arriva una proposta migliore ben venga! IDEA spera di essere un trampolino di lancio per tutti!

Partecipate anche agli eventi con le opere da voi pubblicate?

Sì! Siamo partiti dal Romics di aprile e data la risposta positiva abbiamo proseguito con rassegne, interviste, recensioni, presentazioni e promozioni! Grazie ai proventi abbiamo potuto replicare al Romics di ottobre, andare in radio e organizzarci per partecipare al Gamecom di Pordenone a novembre! Di recente ci hanno contattato per una lettura dal vivo a un locale di Roma e presto lavoreremo per creare un gioco da tavolo e di ruolo basato sull’ambientazione di Ansorac! Andremo poi al Cartoomics di Milano a marzo e di nuovo al Romics ad aprile 2017. Insomma ci stiamo muovendo pian piano!

Adesso parliamo un po’ di te. Come nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura nasce nel periodo dell’adolescenza, quando l’accanimento dei soliti bulletti mi pesava dentro e per curarmi espellevo il veleno sotto forma di parole su fogli bianchi. Erano solo domande senza risposta, illusioni, paure, desideri; poi col tempo e le letture, dai classici del fantasy a quelli della letteratura, iniziai con dei piccoli racconti brevi. Quando fui iniziato ai giochi di ruolo potei dare spazio alla fantasia e da lì in poi fu un crescendo, interrotto verso i diciotto anni quando iniziai a lavorare e il tempo divenne un minuscolo barlume efebico (lavoravo dodici ore al giorno come segretario!). Verso i ventun anni, stanco di quella vita che non sentivo mia, misi mano ai quaderni e provai a scrivere un romanzo vero e proprio. Da lì nacquero I Cavalieri di Speranza, un fantasy classico che vide la luce della pubblicazione nel 2007. Seguirono poi Cattivi Ragazzi nel 2010, narrativa di formazione ambientata in periferia di Roma alla fine degli anni ’90, collaborazioni con giornali vari, un racconto breve inserito in un’antologia fantastica, una poesia vincitrice di un concorso, Ghiaccio nelle vene, per giungere infine alla saga di Le Cronache di Ansorac, sette romanzi accorpati poi in quattro volumi!

Hai parlato di giochi di ruolo. Vuoi spiegare brevemente, per chi non lo sa, cosa sono e come possono influenzare l’attività di scrittore parlando della tua esperienza?

I giochi di ruolo (anche detti gdr) sono l’equivalente cartaceo di un videogame. Si sceglie un personaggio e lo si utilizza in un mondo fantastico. Le ambientazioni possono essere diverse e non per forza in un mondo inventato; Vampires, per esempio, ha delle ambientazioni che spaziano dall’epoca del rinascimento veneziano fino ai giorni nostri. Penso che ogni scrittore debba almeno una volta rivestire il ruolo del master nei gdr, ossia colui che narra la storia: trovo sia utile per affinare molte qualità!

Parlaci un po’ della tua opera, Cronache di Ansorac toccando i suoi punti f7148931_1463627ondamentali.

Ansorac è un mondo dominato da due forze: risorse energetiche e religione. Potere e fede, entrambe facce della stessa medaglia, tengono le redini di intere nazioni. I punti chiave sono i problemi attuali del nostro tempo traslati
nel contesto fantastico: sfruttamento delle risorse, lotte di potere, oppressione
politica, diseguaglianze religiose, crisi economiche… il tutto in un’ambientazione simil steampunk dove magia e tecnologia si fondono. Niente regni ne castelli o principesse ma palazzi, metropoli e gente comune. Non c’è un “signore oscuro” che trama alle spalle dei buoni ma fazioni che tirano i fili del potere per i propri scopi, chi verso una tirannia, chi verso un risveglio delle coscienze.

Tecnologia e magia: è un accostamento interessante perché in genere una esclude l’altra in qualche modo. Come fai convivere questi due elementi?

La magia su Ansorac viene fornita dalla radiazione di alcuni cristalli caduti sul pianeta miliardi di anni prima. Col tempo e l’evoluzione il popolo ha imparato come estrarre e lavorare questi cristalli. Vengono allocati in dei dispositivi appositi e previo addestramento in accademie diverse a seconda dello stile magico, ognuno può utilizzare la radiazione magica. Lo stesso procedimento vale per l’uso di apparati meccanici come elevatori, aeronavi etc… sfruttano la magia.

Prima hai detto che le Cronache di Ansorac è una saga di sette libri accorpati in quattro volumi, quindi vuol dire che l’opera è terminata, corretto?

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Si l’opera è già conclusa ed editata. Per comodità e scelta dell’editor abbiamo deciso di unire i volumi fino a ottenere quattro libri. Il primo volume, Genesi-Inferno&Paradiso, è uscito ad aprile in concomitanza col Romics, mentre il secondo, Apocalisse-Olocausto, è stato presentato al Romics di ottobre. Quindi il terzo volume uscirà ad aprile e l’ultimo a ottobre prossimo!

E dove possiamo acquistare per il momento i primi volumi? Vuoi condividere con noi un link di acquisto?

Primo volume: IBS, Amazon , e-book.

Secondo volume: IBS, Amazon.

Dopo Le Cronache di Ansorac hai in mente altri progetti di scrittura?

Sempre! Riediteremo Cattivi Ragazzi in versione ebook prima del cartaceo per vedere come va, poi ho due romanzi in fase di conclusione e uno spin off di Ansorac pronta per natale!

Cosa consigli a chi ha appena cominciato a scrivere?

Di non smettere al primo ostacolo, portare a termine ogni scritto e leggere tanto per apprendere più vocaboli utilizzando al meglio sinonimi e parole esatte. La scrittura non dev’essere perfetta ma personale e un proprio stile lo si può ottenere solamente scrivendo!

Come ultima domanda: un libro che consiglieresti ai nostri lettori e perché.

Mi sento di consigliare uno dei primi romanzi che lessi e che, probabilmente, mi aprì le porte del mondo dell’inchiostro. L’autore è Stanis Mulas e il romanzo è La Foresta degli Dei. (leggi questo articolo per saperne di più)

Molto bene, ringrazio Marko per questa interessante intervista. A nome mio e dei lettori auguro il meglio per la tua scrittura e per il progetto IDEA. Un caro saluto!

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