Recensione: la serie “The Queen of The Tearling”.

Cari lettori, oggi vi parlo di un libro che ho comprato al Salone del libro di Torino 2016 presso lo stand di Multiplayer Edizioni. Sto parlando di The Queen of the Tearling, primo capitolo di una trilogia scritta da Erika Johansen. Ciò che mi ha colpita subito è stato il modo in cui si è presentata l’edizione italiana: la copertina, la carta geografica, le pagine ingiallite e le illustrazioni costituiscono una buona cornice a un genere fantasy e l’idea di leggere un libro curato in questo modo mi entusiasmava. La trama sulla quarta di copertina mi pareva semplice e non troppo intricata, ma è riuscita comunque a incuriosirmi, così ho deciso di dare fiducia a questa nuova saga.

Illustrazione di Roberto Recchioni.
Illustrazione di Roberto Recchioni.

Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio e addestrata ad essere una regina dai genitori adottivi, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici. Inoltre è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus, anche detto Mazza Chiodata.

La situazione che Kelsea troverà alla capitale del Tearling, Nuova Londra, è completamente diversa da quella che si aspettava, una  situazione che per la morale della nuova regina è da risolvere a tutti i costi e con conseguenze che potrebbero mettere a rischio il regno, come l’ira della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Tra misteri e cospirazioni da parte di chi la vuole morta, Kelsea dovrà imparare a essere una buona regina e scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo.

THE QUEEN OF TEARLING

Dall’inizio del libro, in cui i membri della guardia reale vengo a prelevarla al cottage, si capisce che Kelsea non sarà
una regina come sua madre. Inizialmente i soldati non nutrono molta stima per lei, la quale appare goffa, piene di insicurezze e ignorante sulla maggior parte degli avvenimenti del Tearling. Tuttavia, il bello dei libri è che si possono leggere i pensieri dei personaggi, quindi, entrando nella testa di Kelsea, possiamo notare che, oltre a molta paura e incertezza, possiede anche tanta tenacia e caparbietà; e con il tempo riuscirà a tirare fuori sempre di più queste sue caratteristiche e a conquistare la fiducia di persone che vogliono metterla alla prova. C’è un altro aspetto affascinante che ho potuto notare nel personaggio di Kelsea: nonostante il suo sangue reale, dentro di sé leggiamo spesso pensieri di una ragazza di diciannove anni, per certi versi ancora immatura; ma è comunque una regina, quindi agli occhi di molti personaggi, inferiori a lei, è vista quasi come una grande figura.

Descrizione di Javel, una delle guardie del cancello, nel vedere Kelsea per la prima volta:

“La collana ondeggiava sopra il capo della regina, che sembrava diventare più alta a vista d’occhio. Inoltre, la sua pelle brillava di luce propria. Non era più una ragazzina dal viso rotondo che indossava un mantello consunto: per un istante la sua figura sembrò riempire il mondo. Ed era la figura di una donna alta e seria, con una corona in testa.”

-The Queen of the Tearling.

I pensieri di Kelsea, infatti, non sono gli unici che leggiamo: spesso la narrazione assume diversi punti di vista di personaggi più o meno importanti, al fine di farci conoscere fatti e eventi di cui la protagonista non può venire a conoscenza.

Si può dire che conosciamo i pensieri e le storie di vita di quasi tutti i personaggi principali, eccetto uno: Mazza Chiodata. Lui è un uomo enigmatico, al quale non piace parlare di sé. Il suo passato è oscuro, probabilmente è per questo che non vengono mai messi in evidenza i suoi pensieri. Possiamo conoscere qualcosa di lui solo attraverso i suoi comportamenti. Apparentemente pensa solo al suo dovere di capo delle guardie, ma si può capire, a lungo andare, che nutre un certo affetto paterno per Kelsea. Agli occhi di quest’ultima -e anche agli occhi del lettore-, Mazza Chiodata è un punto di riferimento nella storia, uno che non solo sa combattere, ma anche dare saggi consigli. Di lui si sa poco e tanto, per questo è diventato il mio personaggio preferito del libro.

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Per quanto riguarda il world building, non si capisce subito la vera ambientazione cronologica della trama: la si può intuire solo tramite indizi scaturiti dai dialoghi dei personaggi. Si parla di un certo avvenimento storico, il cosiddetto Passaggio; si parla della tecnologia, della quale sono rimasti solo alcuni residui. Il contesto è in stile medievale, ma nel corso della lettura si arriva alla conclusione che ci troviamo nel futuro, anziché nel passato.

(spoiler alert) Avrei voluto che fosse spiegato un po’ di più l’ambientazione cronologica del mondo in cui ci troviamo, invece dobbiamo aspettare di arrivare al secondo libro, The Invasion of the Tearling, per avere una spiegazione vera e propria. (Fine spoiler).

Tuttavia, tralasciato questo fatto, è interessante e originale l’idea di un “futuro medievale”. Infatti possiamo meglio definire The Queen of the Tearling un fantasy distopico.

Lo stile è scorrevole, i periodi non sono troppo complessi e il testo ha un buon equilibrio tra dialoghi e narrazione. All’inizio sembra che il ritmo sia un po’ lento, ma, nel corso dei capitoli, diventa sempre più incalzante. A volte i fatti vengono interrotti con dei flash-back o delle riflessioni da parte del personaggio in cui ci focalizziamo; tuttavia, nonostante io personalmente non ami questo tipo di approfondimenti, perché spesso mi distraggono dalla storia, le ho trovate interessanti e utili a comprendere meglio i fatti e la psicologia dei personaggi.

The invasion of the Tearling

(Spoiler alert)

Dopo aver letto il primo libro, e dato il mio giudizio positivo, ho voluto subito acquistare il secondo capitolo della the-invasion-of-the-tearling-copertina_corr trilogia, The Invasion of the Tearling, e l’ho divorato in pochi giorni. Questo libro mi è piaciuto di più rispetto al primo, anche se ho notato un processo inverso: se nel primo libro avevo apprezzato di più i personaggi rispetto alla trama, qui accade il contrario.

Dall’inizio alla fine ci troviamo in uno stato di alta tensione: Kelsea ha provocato la potente e oscura Regina Rossa e dovrà fare di tutto per evitare che il Tearling (un regno molto più debole rispetto al Mortmesne) non soccomba a un’invasione che si preannuncia terribile e devastante. Vari avvenimenti si incrociano per aiutare o per ostacolare la Regina Glynn in questa missione; ma il destino sembra, ormai, scritto.

Finalmente, come ho accennato prima, vengono narrati i fatti antecedenti al famoso Passaggio, anzi, alla storia di Kelsea leggiamo in parallelo quella di Lily, una donna che ha vissuto proprio in quell’epoca. Due protagoniste di due periodi cronologici diversi, ognuna con la propria storia, che eppure sembrano avere un collegamento che le unisce. Vorrei soffermarmi un attimo sul personaggio di Lily. Lei non si presenta come una ragazza insicura ma tenace, come Kelsea; lei è debole sia fuori che dentro e solo gli eventi che accadranno in futuro le faranno aprire gli occhi e starà a lei decidere se far nascere in sé la forza o no.

Ho notato, invece, un’involuzione in Kelsea. Ormai lei ha capito che cosa può fare con il potere dei gioielli del Tearling ed è tentata ad abusarne, a costo di andare contro ai suoi ideali che difendeva tanto nel primo libro. Tuttavia sono anche convinta che questa “caduta” del personaggio sia voluta dalla scrittrice.

Vedremo cosa succederà nel terzo e ultimo capitolo della trilogia, The Fate of the Tearling, che dovrebbe uscire in Italia nel 2017, stando a quanto detto da Multiplayer Edizioni.

Attendo con ansia l’uscita dell’ultimo libro! Vi farò sapere che cosa ne penso.

Curiosità

Emma Watson.
Emma Watson.

È in fase di produzione anche il film basato sul libro, che vedrà come attrice protagonista Emma Watson. Tra l’altro lei, in un’intervista, ha confessato che inizialmente era scettica riguardo a
questo ruolo, perché si era detta che non avrebbe più partecipato a saghe fantasy; tuttavia è stata talmente rapita dal libro che si è dovuta ricredere, tanto che adesso è diventata executive-producer del film. Personalmente penso che la bellezza pulita e semplice di questa attrice rispecchi la stessa di Kelsea,  quindi la vedo molto adatta a questo ruolo; e speriamo che riuscirà a interpretare bene anche il carattere, mostrando la caparbietà e le insicurezze che convivono nell’animo di questo personaggio.

 

 

 

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