Berserkr

Berserkr – Una Berlino tutta da scoprire

Buongiorno lettori, è da un po’ che non pubblico una recensione, ma il dovere da universitaria mi ha chiamata. Ora che ci penso, questo è il primo articolo che scrivo da laureata! Ho in mente delle idee carine per il blog, ma adesso bando alle ciance. Il libro che vi recensisco oggi è Berserkr, un Urban Fantasy scritto da Alessio Del Debbio e edito dalla Dark Zone. Mentre scrivevo la tesi e mi preparavo per la discussione di laurea, ogni tanto staccavo per leggere questo libro e devo dire che è stata una bella compagnia.

Ecco la trama di Berserkr e il mio giudizio,

Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città  è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

La prima cosa che mi sento di dire su Berserkr è che è evidente la documentazione accurata che sta dietro la stesura del libro. Solitamente quando leggo un fantasy guardo specialmente la costruzione dell’ambientazione. E devo dire che l’autore, pur partendo dal mondo reale, ha saputo catapultarci in un contesto del tutto originale. La Berlino che ci racconta Alessio Del Debbio, infatti, non è quella che conosciamo, ha mille volti diversi e dei misteri da risolvere. Ha un sistema politico tutto suo e un passato storico che ci viene svelato nel corso della lettura.
Oltre all’ambientazione, per me è molto importante la caratterizzazione dei personaggi. Ho apprezzato il protagonista, così come i personaggi principali e persino le comparse che non sono mai piatte pur essendo presenti in poche scene. Urlik si propone come un tipo rude e sfacciato, tant’è che pare quasi inadatto a coprire il ruolo di protettore della città. Presto però ci svelerà dei lati nascosti e profondi, un passato doloroso e delle debolezze che costituiranno anche la sua forza per adempiere al suo compito.
L’autore, in questo libro, ha mostrato di possedere uno stile lineare e scorrevole. Non risparmia un linguaggio colorito che però ho trovato coerente con i personaggi. Ecco, forse l’unica cosa da dire è che potrebbe non essere una lettura del tutto adatta a un tenero fanciullo. Belli i dialoghi, anche divertenti in certi punti. C’è un buon equilibrio tra discorso diretto e narrazione. Sono presenti salti temporali ma questo non compromette la narrazione, anzi, contribuisce ad arricchire la trama e lo sviluppo dei personaggi.
Consiglio Berserkr non solo agli amanti dell’Urban Fantasy e ai miti nordici.

Altra nota: la copertina, decisamente accattivante, è stata realizzata dall’illustratrice Livia De Simone.

Ultima nota personale: l’autore ha deciso di usare le canzoni dei Within Temptation per intitolare i suoi capitoli. Essendo una fan di questo gruppo ho subito colto il riferimento e l’ho apprezzato molto. Se non li avete ancora ascoltati, be’ vi consiglio di farlo!

Berserkr è un ottimo esempio di rottura dei cliché! Se anche tu scrivi fantasy e vuoi evitare di imbatterti nei cliché, leggi questo articolo 🙂

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