Promuovere un libro: ecco 5 Errori da Evitare

Me lo avete chiesto in tanti su Instagram, il che mi fa piacere perché vuol dire che anche a voi sta a cuore questo argomento. Quindi oggi parliamo degli Errori da Evitare per Promuovere un Libro.

Nelle mie stories vi avevo esposto il caso, l’ennesimo caso, di un autore che senza conoscermi mi contattava presentandosi a malapena e inseriva immediatamente il link d’acquisto del suo libro.

Fortunatamente in tanti mi avete risposto che questa “strategia” di vendita non vi invoglia per niente ad acquistare un volume.

Io stessa, per quanto voglia sostenere gli autori esordienti, questa tecnica mi infastidisce. Soprattutto perché mi fa pensare che l’autore stesso non voglia impegnarsi per promuovere il suo libro come si deve.

Quindi perché dovrei dare fiducia a uno scrittore che non vuole impegnarsi?

Ma posso anche capire che molti non lo facciano in cattiva fede. D’altronde l’obiettivo di tutti gli scrittori è allargare la propria cerchia di lettori, e questo mondo è talmente ostico che si cercano le vie più rapide ma, ahimè, sbagliate e controproducenti.

Quindi ecco i 5 Errori da Evitare per Promuovere un Libro

Pensare di non avere un Target

Ogni volta che scrivo un articolo sul Digital Marketing, inizio col dire che non si va da nessuna parte senza un obiettivo e un Target. Il target è quella fascia di persone a cui è indirizzato il nostro prodotto. Ci sono vari modi per definirlo: età, area geografica, istruzione, interessi…

Quindi pensa bene a chi si riferisce il tuo libro, in modo da sapere a chi ti rivolgi. Ma l’errore più comune che mi capita di sentire è “la mia storia è adatta a tutti.” Niente di più sbagliato.

Certo, una favola per bambini può benissimo piacere a un adulto, ma non è quello il tuo pubblico di riferimento.

Poniti la domanda “per chi è stato scritto il mio libro?”

In questo modo potrai sapere che lingua parla il tuo pubblico, quali social usa e quali sono le loro abitudini. In parole povere, capirai come interagire con loro.

Ad esempio, io ho scritto La Guardiana dei Draghi, un fantasy per ragazzi. All’inizio ho esordito con una pagina Facebook e ho cominciato a costruire lì la mia community.

Ma a lungo andare mi sono accorta che attiravo persone fuori dal mio target, cioè la fascia d’età dai 40 in su.

Non che mi dispiacesse che il mio libro fosse apprezzato anche da altri, però sapevo che quelle erano eccezioni e che un Young Adults avrebbe avuto più possibilità di espandere la sua cerchia, se avessi puntato ai lettori giusti.

Così sono approdata anche su Instagram, il social più diffuso tra i giovani, ed è ora che sto cominciando a ottenere il pubblico adatto al mio libro.

Pensare che il lavoro finisca con la pubblicazione

Pensi che, una volta pubblicato il libro, il tuo lavoro sia finito? Quella della pubblicazione è solo uno dei tanti aspetti del mestiere dello scrittore. No, adesso devi uscire allo scoperto e promuovere!

Se hai pubblicato con un editore non pensare che il lavoro di Marketing sia tutto a suo carico.

Ovviamente, se il tuo è un editore serio, ti supporterà fortemente. Ma tieni a mente che nessuna casa editrice è disposta a tenere un autore che ha voglia di partecipare alle presentazioni, alle fiere e che sui social è del tutto inattivo.

E poi, non pensi ai tuoi lettori? Tu stesso non ti affezioneresti di più a uno scrittore che puoi incontrare, vedere o ascoltare?

Da scrittrice posso testimoniare che interagire con i lettori è la parte più bella di questo mestiere. Usa i mezzi di comunicazione che preferisci, ma usali!

Non cogliere tutte le possibilità che hai di fronte

Ricordo che la prima volta che ho pubblicato La Guardiana dei Draghi, avevo cominciato a valutare tutti i mezzi che avevo a disposizione. Penso di averle provate quasi tutte. Ho fatto dei volantini, ho organizzato una presentazione, ho cercato in tutti i modi di partecipare alle fiere. Ovviamente avevo speso dei soldi, anche perché il mio primo editore non mi supportava per niente, ma più che spesi li avevo investiti sulle vendite che avrei fatto. Fortunatamente alla fine i conti tornavano sempre.

Stessa cosa vale per i social. Su quale piattaforma puntare? Ottieni più riscontri con i video o con le foto?

Il mio consiglio è quello di esplorare e di non tralasciare nessuna possibilità che hai di fronte. Col tempo e con l’esperienza capirai quali sono le strategie più adeguate a te.

Se non sai da dove cominciare, ho scritto dei consigli anche per questo.

Usare i tuoi canali Social come una marchetta

Creare una pagina dedicata al libro va benissimo ma, a prescindere dal social che stai usando, non parlare solo ed esclusivamente del tuo libro. Essere troppo autoreferenziali non va bene in nessun ambito, perché non aumenta il coinvolgimento.

Se sei uno scrittore, dedicati anche ad altri elementi che compongono il tuo mondo. Pubblica delle curiosità sulla scrittura, parla dell’ultimo libro che hai letto, chiedi l’opinione ai tuoi follower su un argomento.

Se vuoi incuriosire dei potenziali lettori, non limitarti a dire “acquistate il mio libro”. Magari fai conoscere dei dettagli sulla tua opera, in modo da stuzzicare il loro interesse.

Ultimo errore da evitare per promuovere un libro: Fare Spam!

Qui ritorniamo all’intro dell’articolo: evitate di contattare gente a caso a manetta e scrivergli in direct chiedendo di acquistare il vostro libro. Se voi foste al posto dell’altra persona, onestamente, sareste invogliati anche solo a leggere la trama?

Occhio che ci sono anche i furbetti che ti contattano, ti scrivono qualche messaggio, fanno finta di interessarsi a te e poi…Spam! Ti rifilano il link di acquisto.

Così come evitate di pubblicare trama e link di acquisto sui gruppi di lettori su Facebook. Ne ho visti mai tanti!

Dovete sapere che questi gruppi hanno quasi sempre (giustamente), un regolamento tra le informazioni, fatto apposta per evitare lo spam. Leggetelo per capire quali contenuti potete pubblicare.

E poi, siamo sempre lì, se foste dall’altra parte sareste mai tentati di andare a scoprire qualcosa di più sul libro? No, perché persino Stefano Benni, che è il mio autore preferito, se facesse spam mi allontanerebbe come una zanzara con la citronella.

No, ragazzi, queste cose non fanno altro che farvi detestare dal pubblico, di conseguenza non avrete mai lettori.

I gruppi su Facebook mi hanno aiutata, ai suoi tempi. Rispettavo i regolamenti, interagivo con gli altri e pian piano mi facevo conoscere. Mi sono costruita una cerchia di lettori, ma anche delle bellissime e sincere amicizie. Quindi, davvero, fare promozione è impegnativo, ma vi assicuro che ne vale la pena per crescere umanamente e professionalmente.

E con questo spero che i miei consigli sugli Errori da Evitare per Promuovere un Libro vi siano utili. Sicuramente adesso sapete che cosa non fare se volete crescere come scrittori.

Se hai trovato utile questo articolo, condividi 😉

Articolo creato 41

Lascia un commento

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto